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Dopo intensi mesi di lavoro lontana dai riflettori, sono stati illustrati i risultati dell’analisi effettuata sul territorio di Brescia e provincia, per rispondere al quesito: “Quale futuro per la quinta area economica italiana?”.

L’esaustivo studio commissionato al Cresme, ripreso in un volume appositamente editato, esamina gli scenari economici e demografici, approfondisce temi di rilievo che interessano la filiera delle costruzioni (investimenti e valore della produzione nell’ambiente costruito, mercato immobiliare e opere pubbliche) e dedica una sezione ai principali temi e progetti di trasformazione urbana.

La ricerca si occupa anche del posizionamento di Brescia e delle altre città italiane nelle classifiche sulla qualità della vita, uno degli aspetti che il tavolo di lavoro intende mettere a fuoco da vicino, avanzando proposte concrete per un deciso miglioramento del posizionamento della città.

Il posizionamento economico della provincia di Brescia

Nel 2016 secondo i dati ufficiali dell’Istat il valore aggiunto prodotto nella provincia di Brescia è stato pari a 36,5 miliardi di euro, valore che per dimensione la porta a seguire, nell’ordine, le città metropolitane di Milano, Roma, Torino, Napoli, e stare davanti alle città metropolitane di Bologna, Firenze e alla provincia di Bergamo, ottava in classifica.

Lo stesso vale per la popolazione: con oltre 1.260.000 abitanti la provincia di Brescia è la quinta area territoriale del Paese in un contesto di città metropolitane.

La definizione di “città metropolitana” costituisce per le aree territoriali del Paese che l’hanno definita la consapevolezza che il riconoscimento di una dimensione socioeconomica integrata più ampia, è immagine e “valore competitivo”, oltreché possibile ambito di risorse.

È innegabile che costruzioni e immobiliare svolgono un ruolo determinante per attivare l’economia, soprattutto in una fase in cui la competizione si gioca sulla capacità di offrire qualità, servizi, innovazione.

Obiettivi come la riduzione della CO2, la coesione sociale, il miglioramento dell’erogazione dei servizi, si raggiungono attraverso una nuova stagione di investimenti, in particolare, oggi, in partenariato pubblico e privato, investimenti che hanno in un nuovo settore delle costruzioni, l’attività economica che trasforma le idee in realtà.

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Le sfide per il rilancio del territorio bresciano

Una forte individualità caratterizza storicamente il territorio bresciano e ne rappresenta allo stesso tempo un valore e una criticità. Le eccellenze singole non sono più sufficienti, così come le pianificazioni settoriali, sia tipologiche sia territoriali. Sono applicabili tre principi-azione che partendo da tre punti di vista diversi, portano nella stessa direzione:

  1. Dal punto di vista strettamente economico la partita si gioca sul tema della produttività totale dei fattori
  2. Considerando il modello di sviluppo la chiave è la sfida della sostenibilità
  3. Per quanto concerne la governance il tema è quello della necessità di costruire un progetto per il futuro basato sul principio della corresponsabilità

La nuova sfida si gioca su un piano culturale nuovo, una visione olistica che mette insieme investimenti, trasformazione urbana, coesione sociale, ambiente e sostenibilità.

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